EMCiao a tutti :-)

stavolta sarò proprio io, Maria, a scrivere un articolo su questo blog. E’ da molto tempo che non lo faccio e sono contenta di poter dare anch’io il mio contributo :-) L’argomento è anche molto interessante a mio avviso.

Di recente ho partecipato a una conferenza in cui si parlava di microrganismi effettivi, infatti io li ho scoperti così, e adesso voglio condividere con te questa conoscenza anche perché i contenuti della conferenza, più quello che ho aggiunto io, meritano quanta più larga diffusione possibile.

Innanzi tutto, che cosa sono i microrganismi effettivi?

I MICRORGANISMI EFFETTIVI ® non sono composti da un singolo microrganismo, ma da un folto gruppo di microrganismi non modificati geneticamente (in totale 10 generi di microrganismi ed 80 differenti specie) che coesistono simbioticamente in un’unica miscela , fra i quali :
· batteri della fotosintesi
· lieviti (come quelli contenuti nella birra e nel pane)
· batteri dell’acido lattico (come quelli contenuti nello yogurt, nel burro e nel formaggio)
La potenzialità di tali microrganismi esistenti in natura e la loro capacità di coesistere in tale formula simbiotica è stata scoperta e sviluppata più di 25 anni fa da un pool di ricercatori, mossi dalla volontà di trovare prodotti alternativi ai fertilizzanti ed ai pesticidi usati nell’agricoltura tradizionale, sviluppando una cultura di microrganismi che promuovesse la vita, in alternativa all’utilizzo di composti chimici.

 

www.multikraft.com/it

 

Gli ambiti in cui si possono utilizzare sono molteplici e non riguardano soltanto l’agricoltura, si possono anche utilizzare per gli allevamenti, la pulizia, per la casa, il giardino e il benessere, ci sono anche prodotti cosmetici e bevande rigeneranti (in fondo all’articolo trovi tutti i link per approfondire l’argomento).

La cosa che comunque mi ha colpito di più di tutta la conferenza e che ha ispirato questo articolo, è stato tutto l’interessante discorso, pieno di spunti e di riflessioni, che ha preceduto la presentazione dei prodotti vera e propria, che riguardava sostanzialmente l’agricoltura e il nostro benessere che sono strettamente collegati.

E tutto il discorso è iniziato parlando del cibo spazzatura.

cibo spazzatura

Quindi, che cosa ti viene in mente quando si parla di cibo spazzatura? La prima immagine che ho avuto io è stata un piatto di hamburger e patatine fritte stile mac donald’s che, lo sappiamo tutti, è cibo spazzatura per il suo bassissimo valore nutrizionale e la ricchezza di grassi e zuccheri, così come anche tutte le varie merendine che si trovano in commercio.

Se dunque un cibo è considerato spazzatura quando ha un basso valore nutrizionale e abbonda invece di grassi e zuccheri, siamo sicuri che questa definizione possa essere relegata ai soli cibi che normalmente vengono inclusi in questa categoria?

ciboIn realtà quasi tutto il cibo che mangiamo è spazzatura perché proviene dall’agricoltura convenzionale, un cibo con basso valore nutrizionale a causa del troppo sfruttamento dei terreni e dell’uso di pesticidi… e lo dico da persona che ha studiato queste materie: l’attuale sistema agricolo è una follia e sta impoverendo le risorse della terra oltre a produrre cibo con un sempre più basso valore nutrizionale :-(

Purtroppo neanche i marchi che sulle confezioni certificano il biologico possono considerarsi più una garanzia per il consumatore, perché avere quel tipo di certificazione è diventato sempre più una questione di soldi, e questo non tutela il consumatore finale perché i controlli, se li fanno, vengono attuati soprattutto nella fase di conversione, poi basta versare una quota di soldi e arrivederci alla tutela… Quindi il marchio non garantisce veramente la qualità, sono i controlli che la garantiscono!

Ora certamente ci saranno aziende che non fanno le furbe, ma ci vorrebbero controlli costanti e non unatantum come accade di solito. Oltretutto molte aziende, pur essendo di fatto biologiche, non chiedono il marchio perché ha dei costi esosi.

Per cambiare davvero le cose, tutte le aziende agricole e tutti gli allevamenti dovrebbero convertirsi al biologico e così non ci sarebbe nemmeno la necessità di avere un marchio per provarlo e tutto il cibo sarebbe buono.

E pensare che quando mi sono diplomata come perito agrario, nel 2011, tutti gli Stati Membri della Comunità Europea avevano l’obbligo di mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per conformarsi alla direttiva 2009/128/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituiva un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi. Questa direttiva fu creata con l’obiettivo di avvicinare sempre più l’agricotura convenzionale ai metodi di produzione a basso impatto ambientale, per la tutela dell’ambiente e della nostra salute. Doveva essere un punto di partenza per convertire il sistema agricolo e di allevamento convenzionale.

Lo sapete che cosa ha fatto l’Italia in merito?

NIENTE!!! L’agricoltura convenzionale è proseguita senza nessun importante cambiamento. Ormai il cambiamento vero è nelle nostre mani perché davvero la nostra politica non è proprio in grado di far rispettare alle multinazionali e alle grandi aziende le leggi che dovrebbero tutelarci. Per non parlare delle frodi sul biologico

emI microrganismi effettivi sono stati riscoperti nel 1981 proprio nel tentativo di trovare prodotti alternativi all’utilizzo di composti chimici in agricoltura, essi sono ghiotti di anidride carbonica, metano, ammoniaca e solfuro di idrogeno e rilasciano come scarto ossigeno, acqua, azoto ed enzimi importanti per la vita. Per questo motivo combattono l’inquinamento ambientale e hanno trovato applicazione anche nello smaltimento dei rifiuti, nel trattamento delle acque e risanamento dell’ambiente, nell’edilizia abitativa.

I microrganismi effettivi in agricoltura controllano, senza creare danni all’ecosistema, le infestanti e favoriscono una maggiore proliferazione di insetti utili. Rendono più fertile il terreno dando raccolti più abbondanti grazie alla loro capacità di fissare l’azoto atmosferico, di rendere solubili sostanze nutritive, di sviluppare sostanza organica nel suolo attraverso la fotosintesi, migliorare le proprietà fisiche del suolo, scomporre la sostanza organica presente nel suolo, rendere il cibo animale più digeribile, eliminare i cattivi odori degli allevamenti, contrastare i processi ossidativi.

Esistono da sempre in natura ed è grazie a loro che si è potuta sviluppare la vita sul nostro pianeta.

La loro scoperta ha dato vita alla creazione della Tecnologia EM® cioè un insieme di prodotti a base di microrganismi effettivi.

Ora, allargando il discorso a tutti i microrganismi, si può dire che in natura non esistono solo microrganismi buoni. Rispetto all’uomo, si possono suddividere in 3 gruppi: il 5% di microrganismi benefici e rigenerativi (di cui i microrganismi effettivi sono una rappresentanza), il 90% di neutrali e il 5% di patogeni e degenerativi.

I microrganismi neutrali, di per sé, come dice la parola stessa, non sono né buoni né cattivi, però rappresentano un alto potenziale perché si alleano, dando forza (quindi aumentando la prolificazione), con chi ha la maggioranza tra i restanti due gruppi.

I microrganismi sono indispensabili per la vita e per l’intero ecosistema, ma il loro naturale proliferare è messo a rischio dagli antibiotici e dall’inquinamento. Non voglio con questo di certo fare una “campagna” contro gli antibiotici che anzi hanno salvato e continueranno a salvare tante vite, ma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme sull’abuso di antibiotici perché i batteri patogeni diventano resistenti annullando l’efficacia dell’antibiotico stesso. E comunque con antibiotici non si fa riferimento soltanto al farmaco che ci prescrive il dottore.

Per il nostro futuro bisogna imparare a gestire l’uso degli antibiotici che vengono usati direttamente o indirettamente in diversi ambiti: in medicina, negli allevamenti (animali allevati con un uso eccessivo di antibiotici che poi noi mangiamo), in agricoltura (attraverso i liquami che vengono sparsi sui terreni) e per le pulizie domestiche (uso quotidiano di prodotti disinfettanti).

antibioticiGli antibiotici uccidono indiscriminatamente tutti i batteri, sia quelli buoni che quelli cattivi e il loro abuso è un pericolo per la vita umana e l’intero ecosistema. E’ importante comprendere che non è l’uso, bensì l’abuso degli antibiotici, che provoca danni irreparabili per l’uomo e l’ambiente. E gli effetti negativi per l’uomo sono: maggiori intolleranze, allergie, difese immunitarie più deboli, assunzione di cibi poco nutrienti, resistenza dei batteri patogeni all’antibiotico.

Ma noi, infine, cosa possiamo fare per cambiare lo stato di cose attuale?

Poco per quanto riguarda l’uso di pesticidi in agricoltura e l’uso di antibiotici negli allevamenti, se non spingere attraverso le nostre richieste gli organi competenti in quella direzione, perché a questo livello la responabilità è soprattutto di chi coltiva e alleva animali ma anche della politica agricola delle multinazionali del settore. Però in questo senso si può anche intervenire, come già sta accadendo in alcuni comuni, con l’introduzione di orti urbani nelle città, coltivati in modo biologico naturalmente. Oppure con la creazione di ecovillaggi.

L’assunzione diretta di antibiotici, invece, va fatta quando ce n’è davvero bisogno e, a mio avviso, dovrebbe essere accompagnata all’assunzione di probiotici. In questo caso possiamo fare molto di più attraverso una scelta consapevole.

Infine, anche per quel che riguarda le pulizie domestiche possiamo fare molto, scegliendo di ridurre al minimo l’uso di disinfettanti e usando quotidianamente prodotti poco aggressivi ed ecocompatibili. Ricordati che un ambiente asettico non è un ambiente sano, anche se siamo indotti da molte pubblicità a pensare il contrario.

Poi naturalmente possiamo utilizzare la tecnologia EM®, che rappresenta davvero un alto potenziale per il risanamento ambientale e la nostra salute, se visitate i siti che vi segnalo qui sotto, vi potete rendere conto che hanno dei costi molto accessibili.

Link di approfondimento:

www.italiaemshop.it

www.multikraft.com

www.bionrg.it

 

Ti ricordo che abbiamo aperto da poco la Membership “Il Risveglio del Femminile: il primo gruppo on line in Italia di riconciliazione tra Donne e Uomini”, per saperne di più e per iscriverti visita la pagina www.simonefocacci.com/risvegliodelfemminile/

Ti saluto calorosamente e ti ringrazio per avermi letto.

Maria